Toro e Pesci

In ritardo di rito nella sera
i racconti soliti pretendono la scena
con soluzioni fragili erette a bandiera
da contrapporre al ricordo bruciante della gioventù.
Insetti attendon sulla zanzariera
i racconti stupidi o l'ennesima chimera
che ci vuole indomiti inscenare quella resa
nella replica abituale topica della gioventù.

Per quanti pesci con fondali da grattare
quanti tori con corride da sfangare
dio non c'è, se c'è non appare,
ma io ho te e tu hai me.

M'ha voluto il segno dei pesci
suscettibile ogni modo il cuore ai malrovesci,
a quel senso che non trovo nelle cose in cui non riesci,
boccheggiare senza l'acqua dove nacqui per fatalità.
Se il toro ha deciso che il tuo andare
è il passo pesante, le cose da sbrigare,
lo spirito pratico, nemici da incornare...
amore è farsi amare, esplorarsi è fatalità.

Che ci sia un destino definito,
sia l'uomo fabbro o predeterminato,
sian le stelle mute a raccontarci ciò che è stato,
io ho te e tu hai me.
Per quanti pesci con fondali da grattare
quanti tori con corride da sfangare
dio non c'è, se c'è non appare,
ma io ho te e tu hai me.

2018

Written By
Giulio Salis

Metto per iscritto alcuni pensieri.